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L’ANCI chiede alla Regione Veneto un maggior coinvolgimento dei territori per il rilancio dello sviluppo

La Regione Veneto è in procinto di approvare i Programmi regionali 2014 – 2020, finanziati con quasi 2,5 miliardi di euro provenienti dalla Comunità Europea, che sosterranno le strategie di sviluppo che la Regione intende attivare nei prossimi sette anni.

Si tratta, quindi, di una programmazione importante, che deve rendere operative le tre strategie di crescita individuate dall’Unione Europea rilanciando l’economia e la coesione sociale, nonché il rinnovamento delle Pubbliche Amministrazioni. E’ questa una sfida che i Sindaci del Veneto vogliono cogliere e sostenere. Per questo, ritenendo che la Regione del Veneto non possa perdere questa opportunità o sottovalutarne la portata, il Direttivo di Presidenza dell’ANCI Veneto ha approvato all’unanimità un documento che sarà inviato al Presidente della Regione Luca Zaia, ai membri della Giunta regionale, al Presidente del Consiglio Regionale Clodovaldo Ruffato e ai capigruppo consiliari.

Nel documento il Direttivo dell’ANCI sollecita che la Giunta ed il Consiglio regionali prevedano all’interno dei Programmi 2014 – 2020 un reale decentramento delle risorse, affidando ai territori, ai quali va riconosciuta una maggiore responsabilità, i fondi necessari per definire le azioni più idonee per uno sviluppo locale. Nel documento, inoltre, viene ribadita la necessità che le strategie di sviluppo locale possano essere attivate attraverso una efficace integrazione dei fondi strutturali messi a disposizione dalla Comunità europea. Considerata, infine, la positiva esperienza di sviluppo locale di tipo partecipativo affidata con l’attuale programmazione ai Gruppi di Azione Locale, che ha interessato direttamente 378 Comuni del Veneto su 581, il Direttivo dell’ANCI chiede sia confermato e rafforzato il loro ruolo di attori dello sviluppo locale, evitando una riduzione delle aree su cui attualmente questi operano e, conseguentemente, della popolazione interessata, come invece proposto nei documenti della Regione.

La posizione dell’ANCI fa eco a quanto condiviso anche dagli altri Soci dei GAL del Veneto, riunitisi in assemblea lo scorso 19 maggio a Padova, che hanno evidenziato come un taglio dei GAL sarebbe un grave passo indietro rispetto al processo di sviluppo auspicato dall’Europa.

Da parte loro i Gruppi di Azione Locale del Veneto hanno già presentato negli scorsi mesi alla Giunta e al Consiglio regionale le proposte per una efficace attivazione delle strategie di Sviluppo locale di tipo partecipativo per il prossimo settennio di Programmazione.

Il recepimento di queste istanze spetta, ora, alla politica regionale, chiamata ad approvare il contenuto di tali Programmi, che saranno inviati entro il mese di Luglio alla Commissione Europea per la loro approvazione, prevista per l’inizio del 2015.